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Gnatologia

Cos’e’ la Gnatologia

Ultimo aggiornamento: 16 Febbraio 2017

Lo Gnatologia è quella branca medica che si occupa dello studio e della cura delle patologie a carico delle articolazioni della bocca e di tutti gli organi ad esso connesse. Questo specialista viene richiesto in presenza di diverse problematiche quali difficoltà di apertura e chiusura della bocca, dolori al viso ed al collo, mal di testa da occlusione e quindi non diversamente spiegabili, bruxismo, incordinazione della mandibola, vertigini o senso di instabilità, mal di schiena alle gambe o alle spalle, morso profondo o morso aperto, acufeni (fischi alle orecchie), dolori alla mascella, problemi posturali, blocco della mandibola, disordini o disturbi di qualsiasi genere nell’ambito dell’apertura o chiusura della bocca.

ambito di studio della gnatologia

ambito di studio della gnatologia

Oggi la gnatologia è divenuta, nel moderno scenario delle cure mediche, una specializzazione di particolarmente importante in quanto un gran numero di problematiche e patologie a carico dell’apparato masticatorio fanno proprio riferimento branca medica.

Chi è lo specialista Gnatologo e quando è necessario

Il medico esperto in Gnatologia è indicato con il nome di Gnatologo. La visita specialista dallo Gnatologo è la prima fase di valutazione della situazione clinica del Paziente, in cui viene stilata un’accurata valutazione specialistica necessaria per individuare un opportuno percorso terapeutico. Lo Gnatologo, come già precedentemente chiarito, è uno specialista che si occupa di un numero particolarmente elevato di problematiche; di conseguenza esiste sempre una stretta collaborazione operativa tra lo gnatologo ed altri specialisti di ambiti ad esso vicini tra cui il Posturologo, l’ortodonzista  – che si occupa di spostare i denti per conseguire una occlusione ideale e funzionale – , il chirurgo maxillo-facciale – che si occupa di risanare chirurgicamente le problematiche gnatologiche.

La figura dello specialista della Gnatologo viene spesso confusa con la figura dell’Odontoiatra: in realtà esiste una netta differenza tra le due figure professionali, in quanto l’odontoiatra di occupa seppur in modo generale di tutte le problematiche relative al cavo orale.

La Visita Gnatologica

La visita gnatologica consiste in una attenta valutazione diagnostica ed approfondita da parte dell’esperto Gnatologo di molteplici aspetti clinici del paziente con una conseguente raccolta scrupolosa di tutte le informazioni circa la sua storia clinica. Di prassi, come per qualsiasi tipologia di visita specialistica, la raccolta dei dati storici del paziente servirà per individuare con esattezza l’ordine cronologico delle eventuali problematiche sorte nel tempo e stilare quindi un preciso quadro clinico.

La visita gnatologica serve sostanzialmente a capire se i fastidi accusati dal paziente (cefalea, dolori facciali, nucali, acufeni, vertigini) sono in relazione con la malocclusione. La visita è fondamentale inoltre per individuare in maniera precisa ed accurato il reale rapporto di funzionamento tra mandibola e cranio oltre che l’eventuale presenza di qualsiasi problematica che potrebbe impedire questa naturale correlazione. Per tali ragioni quindi è essenziale che la visita sia condotta da un medico specialista che abbia una profonda conoscenza ed esperienze in un campo complesso come quello della gnatologia. La visita dovrà infine necessariamente prevedere la valutazione delle eventuali documentazioni precedenti o terapie già in atto che potrebbero essere risultate, fino a quel momento, non risolutive o inadatte per la risoluzione della patologia in corso.

Per ulteriori dettagli sulla visita gnatologica visitare la pagina sulla Visita Gnatologica.

La formazione dello specialista Gnatologo

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E’ indubbio il fatto che un esperto gnatologo ha un percorso formativo e professionale marcatamente specialistico. Uno Gnatologo infatti ha dapprima svolto un normale percorso formativo da Odontoiatra e successivamente si è specializzato su questa branca particolare dell’Odontoiatria. Per quanto riguarda il percorso di formazione, in Italia non esiste ancora una normativa ed un percorso di studi ben definito. Tutto ciò rende quindi molto più difficile per gli aspiranti Gnatologici avvicinarsi a questa complessa ed affascinante specializzazione. Nel nostro paese infatti non esiste di fatto nessuna scuola pubblica di gnatologia e quindi il percorso formativo si basa principalmente su corsi di formazione post-universitari privati; questa carenza pubblica formativa provoca una rarità di specialisti sul territorio nazionale. Malgrado ciò, l’Italia è universalmente riconosciuta come il Paese in cui sono presenti pochi specialisti gnatologici ma con competenze di altissimo profilo.

Come si svolge una visita dallo Gnatologo

La visita gnatologica consiste nella raccolta di dati generali sul paziente e sulla sua storia clinica. Nel corso di tale visita infatti lo Gnatologo esegue una valutazione generale ed approfondita dello stato masticatorio del Paziente raccogliendo molteplici dati riguardanti la struttura mandibolare, lo stato dell’occlusione, lo stato delle articolazioni temporo-mandibolari e i movimenti in genere. La raccolta dei dati preliminari è fondamentale non solo per la stesura del piano informativo generale del paziente ma sarà indispensabile per la pianificazione del successivo trattamento terapeutico. Nella case history del nostro centro specializzato, sono presenti centinaia di casi in cui la disfunzione temporo-mandibolare è stata causata da semplici (seppur dannoso) precedenti trattamenti odontoiatrici quali sedute di ortodonzia, otturazioni o comunque trattamenti medici che hanno variato l’equilibrio occlusale del paziente stesso.

La fase di analisi preliminare continuerà con una valutazione complessiva dello stato dell’apparato masticatorio del paziente tramite la raccolta di altri importanti dati riguardanti i movimenti mandibolari, dei contatti occlusali e delle funzionalità articolari. Nel corso di questo step diagnostico risulteranno fondamentali i dati raccolti dallo specialista tramite il controllo diretto delle A.T.M. (articolazioni temporo-mandibolari) e dei muscoli masticatori.

Nel corso della raccolta dei dati clinici del paziente, lo gnatologo potrebbe aver bisogno di esami strumentali o diagnostici per completare il quadro clinico generale del Paziente. Alcuni di questi esami sono, tra i più frequenti, la Risonanza Magnetica delle ATM ( o anche detta cinerisonanza delle articolazione), orto-panoramica e kinesiografia mandibolare.

Esempio di kinesiografia mandibolare

Esempio di kinesiografia mandibolare

Esami medici di approfondimento

Per quanto riguarda gli esami di approfondimenti richiesti dallo specialista gnatologo, essi possono essere molteplici ed ovviamente dipendono dalla tipologia di problematica o patologia presentata dal Paziente.

Molto utilizzata è la Risonanza Magnetica per le articolazione temporo-mandibilari (o più comunemente chiamata Cinerisonanza). L’esame della Risonanza Magnetica delle ATM (articolazioni temporo-mandibolari) serve allo gnatologo per capire il comportamento del disco articolare nelle varie fasi dell’apertura e chiusura della bocca. Un esame completo si chiama cine-risonanza ed è costituito da una serie di fotogrammi che descrivono, con un video, i movimenti condilo discali e tutte le patologie dei distretti articolari (spiazzamento del disco, fissità e vari tipi di aderenze della superficie superiore del disco e infiammazioni con versamenti intracapsulari). Per maggiori informazioni: Risonanza magnetica gnatologica. Altri esami altrettanto importanti per l’esperto di Gnatologia sono le Ortopanoramiche, TAC, Elettromiografia e Kinediografia.

Le più recenti segnalazioni, domande e dubbi dai pazienti

Consulto del 16 Febbraio 2017 – Utente: anonimo

Buongiorno dottorem il byte per correggere l’articolazione temporo mandibolare, puo’ aggiustarmi anche la sporgenza dei denti davanti oppure no? Grazie per la cortese risposta, saluti.

Risposta
Gentile paziente, la risposta alla sua domanda è solo apparentemente semplice: no, il bite non agisce sui denti. Ma può agire sulla posizione della mandibola e dunque sul rapporto tra le due arcate. In qualche modo quindi, anche i denti sono coinvolti in maniera globale. Cordiali saluti.

Consulto del 09 Febbraio 2017 – Utente: anonimo

Buongiorno, mia madre (67 anni) ha iniziato oggi la chemioterapia adiuvante per un adenocarcinoma del sigma. Le hanno consigliato di sciacquarsi spesso la bocca con un colluttorio a base di clorexidina per evitare la mucosite. Secondo voi è utile utilizzare anche un dentifricio con lo stesso principio attivo? Quali altri accorgimenti può utilizzare per evitare questo disturbo? Grazie.

Risposta
Gentile paziente, può effettuare scaicqui con collutorio allo 0,12% vanno benissimo (si tratta di un evennienza non eccessivamente fraquente). Cordiali saluti.

Consulto del 02 Febbraio 2017 – Utente: anonimo

Egregio Dottore, dato che da circa un mese mi hanno messo un’otturazione provvisoria su un settimo non devitalizzato per vari problemi (Le chiesi diversi consigli all’epoca) devo dire molto fatta bene e che non dà alcun fastidio chiedevo quanto tempo ancora posso tenerla visto che ancora non si è deciso il da farsi e attualmente ho un contrattempo che mi impedisce di far visite di controllo. Grazie e cordiali saluti.

Risposta
Buongiorno, gentile paziente, a mio parere, conviene forse mettere un sottofondo di cemento duro per evitare sorprese. Cordiali saluti.

Consulto del 25 Gennaio 2017 – Utente: anonimo

Salve, ho effettuato panoramica: diffusa parodontopatia con riassorbimento di tipo orizzontale e verticale dell’osso mandibolare e mascellare. Non lisi ossee periapicali nè tasche ossee. Avulsioni dentarie. Può spiegarmi per cortesia cosa vuol dire e cosa posso fare nell’immediatezza? Grazie saluti.

Risposta
Buongiono, bisognerebbe sostituire i denti mancanti con impianti e curando la parodontopatia per ritardare la perdita di altri elementi dentari. Cordiali saluti.

Consulto del 19 Gennaio 2017 – Utente: anonimo

Salve, ho 23 anni e circa 2 anni fa ho dovuto togliere 2 molari gli ultimi infondo, poi mi è uscito il dente del giudizio sano e il mio dentista mi ha detto di non tirarlo via, ora mi si stanno spostando tutti i denti creandosi lo spazio tra loro, cosa si può fare? Io tra l’altro gli incisivi, tutti e 4 che sono impianti attaccati quindi non vorrei che si spostino tutti rompendosi. Devo aggiungerci un impianto oppure mettendo l’apparecchio si sistema tutto? Saluti.

Risposta
Gentile paziente, gli incisivi non si sposteranno mai, per quanto riguarda gli altri denti, una buona ortodonzia rimetterà tutto in ordine. Cordiali saluti.

Consulto del 12 Gennaio 2017 – Utente: anonimo

Salve ho effettuato una devitalizzazione di un premolare nella parte destra dell’arcata superiore circa un anno fa. Dopo la devitalizzazione ho effettutato l’allungamento della corona clinica e la successiva ricostruzione. è normale che dopo un anno il dente mi faccia ancora male tanto da non poterlo utilizzare per la masticazione? Nell’attesa di una risposta porgo distinti saluti.

Risposta
Assolutamente non normale e molto complesso da risolvere. Una strada potrebbe essere un ritrattamento canalare eseguito da un professionista endodontista puro.

Consulto del 04 Gennaio 2017 – Utente: anonimo

Salve Dottore, mia figlia 15enne un’anno e mezzo fa ha subito la rottura parziale dei due incisivi centrali superiori, alla quale è seguito lavoro di ricostruzione con i pezzi recuperati e a tutt’oggi le prove di vitalità hanno dato esito positivo. Dovendo comunque quantificare il danno subito da mia figlia per il risarcimento da parte dell’assicurazione, desidererei sapere i tipi di interventi che potrebbero essere necessari in futuro e l’ammontare a grandi linee della spesa che dovemmo eventualmente affrontare negli anni a venire. RingraziandoLa sin d’ora per il parere che vorrà esprimere a riguardo, La saluto cordialmente.

Risposta
Si potrebbe tentare di formulare una cifra di eventuali danni che dovessero insorgere nel tempo. Per ora, comunque, danni biologi non ve ne sono, ad eccezione di quelli riparati spero definitivamente.

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