Seleziona il centro
più vicino a te

Gnatologia

Cos’e’ la Gnatologia?

Ultimo aggiornamento: 05 Giugno 2017

Lo Gnatologia è quella branca medica che si occupa dello studio e della cura delle patologie a carico delle articolazioni della bocca e di tutti gli organi ad esso connesse. La Gnatologia quindi si occupa di diverse problematiche mediche quali difficoltà di apertura e chiusura della bocca, dolori al viso ed al collo, mal di testa da occlusione e quindi non diversamente spiegabili, bruxismo, incordinazione della mandibola, vertigini o senso di instabilità, mal di schiena alle gambe o alle spalle, morso profondo o morso aperto, acufeni (fischi alle orecchie), dolori alla mascella, problemi posturali, blocco della mandibola, disordini o disturbi di qualsiasi genere nell’ambito dell’apertura o chiusura della bocca.

ambito di studio della gnatologia

ambito di studio della gnatologia

Oggi la gnatologia è divenuta, nel moderno scenario delle cure mediche, una specializzazione di particolarmente importante in quanto un gran numero di problematiche e patologie a carico dell’apparato masticatorio fanno proprio riferimento branca medica.

Chi è lo Gnatologo?

Lo Gnatologo è un medico specialista che si occupa di diagnostica e quindi curare tutte le problematiche di ambito gnatologico quali cefalea, dolori facciali e nucali, acufeni, vertigini, disordini o disturbi delle ATM (articolazioni temporo mandibolari). Lo Gnatologo ha quindi il compito di svolgere accurate valutazioni specialistiche necessarie successivamente per individuare e mettere in pratica degli opportuni percorsi terapeutici necessari per la guarigione del paziente. Esiste sempre una stretta collaborazione operativa tra lo specialista gnatologo ed altri specialisti di ambiti ad esso vicini tra cui il Posturologo, l’ortodonzista  (che si occupa di spostare i denti per conseguire una occlusione ideale e funzionale), il chirurgo maxillo-facciale (che si occupa di risanare chirurgicamente le problematiche gnatologiche). La figura dello specialista della Gnatologo non deve essere confusa con la figura dell’odontoiatra: in realtà esiste una netta differenza tra le due figure professionali, in quanto l’odontoiatra di occupa seppur in modo generale di tutte le problematiche relative al cavo orale.

Denti3d1

Il percorso formativo dello specialista gnatolgoico è un indubbiamente marcatamente specialistico. Uno Gnatologo infatti ha dapprima svolto un normale percorso formativo da Odontoiatra e successivamente si è specializzato su questa branca particolare dell’Odontoiatria. Per quanto riguarda il percorso di formazione, in Italia non esiste ancora una normativa ed un percorso di studi ben definito. Tutto ciò rende quindi molto più difficile per gli aspiranti Gnatologici avvicinarsi a questa complessa ed affascinante specializzazione. Nel nostro paese infatti non esiste di fatto nessuna scuola pubblica di gnatologia e quindi il percorso formativo si basa principalmente su corsi di formazione post-universitari privati; questa carenza pubblica formativa provoca una rarità di specialisti sul territorio nazionale. Malgrado ciò, l’Italia è universalmente riconosciuta come il Paese in cui sono presenti pochi specialisti gnatologici ma con competenze di altissimo profilo.

La Visita Gnatologica

La visita gnatologica consiste in una attenta valutazione diagnostica ed approfondita da parte dell’esperto Gnatologo di molteplici aspetti clinici del paziente con una conseguente raccolta scrupolosa di tutte le informazioni circa la sua storia clinica. Di prassi, come per qualsiasi tipologia di visita specialistica, la raccolta dei dati storici del paziente servirà per individuare con esattezza l’ordine cronologico delle eventuali problematiche sorte nel tempo e stilare quindi un preciso quadro clinico.

La visita gnatologica serve sostanzialmente a capire se i fastidi accusati dal paziente (cefalea, dolori facciali, nucali, acufeni, vertigini) sono in relazione con la malocclusione. La visita è fondamentale inoltre per individuare in maniera precisa ed accurato il reale rapporto di funzionamento tra mandibola e cranio oltre che l’eventuale presenza di qualsiasi problematica che potrebbe impedire questa naturale correlazione. Per tali ragioni quindi è essenziale che la visita sia condotta da un medico specialista che abbia una profonda conoscenza ed esperienze in un campo complesso come quello della gnatologia. La visita dovrà infine necessariamente prevedere la valutazione delle eventuali documentazioni precedenti o terapie già in atto che potrebbero essere risultate, fino a quel momento, non risolutive o inadatte per la risoluzione della patologia in corso.

Vediamo ora praticamente cosa avviene nel corso di una visita gnatologica. Si procede innanzitutto nella raccolta di dati generali sul paziente e sulla sua storia clinica. Si procederà poi nella valutazione generale ed approfondita dello stato masticatorio del Paziente raccogliendo molteplici dati riguardanti la struttura mandibolare, lo stato dell’occlusione, lo stato delle articolazioni temporo-mandibolari e i movimenti in genere. La raccolta dei dati preliminari è fondamentale non solo per la stesura del piano informativo generale del paziente ma sarà indispensabile per la pianificazione del successivo trattamento terapeutico. Nella case history dei nostri centri specializzati ad esempio, sono presenti centinaia di casi in cui la disfunzione temporo-mandibolare è stata causata da semplici (seppur dannoso) precedenti trattamenti odontoiatrici quali sedute di ortodonzia, otturazioni o comunque trattamenti medici che hanno variato l’equilibrio occlusale del paziente stesso.

La fase di analisi preliminare continuerà con una valutazione complessiva dello stato dell’apparato masticatorio del paziente tramite la raccolta di altri importanti dati riguardanti i movimenti mandibolari, dei contatti occlusali e delle funzionalità articolari. Nel corso di questo step diagnostico risulteranno fondamentali i dati raccolti dallo specialista tramite il controllo diretto delle A.T.M. (articolazioni temporo-mandibolari) e dei muscoli masticatori.

Nel corso della raccolta dei dati clinici del paziente, lo gnatologo potrebbe aver bisogno di esami strumentali o diagnostici per completare il quadro clinico generale del Paziente. Alcuni di questi esami sono, tra i più frequenti, la Risonanza Magnetica delle ATM ( o anche detta cinerisonanza delle articolazione), orto-panoramica e kinesiografia mandibolare.

Esempio di kinesiografia mandibolare

Esempio di kinesiografia mandibolare

Al termine della visita specialistica gnatologica si procederà al’attuazione del piano di trattamento appositamente studiato. Per ulteriori dettagli sulla visita gnatologica visitare la pagina sulla Visita Gnatologica.

Le principali patologie trattare dallo Gnatologo

Le patologie trattate dalla Gnatologia, come precedentemente indicato, sono numerose e possono essere particolarmente differenti tra loro. Andiamo quindi ad analizzare in dettaglio le principali patologie:

Bruxismo

Digrignamento dei denti o bruxismo è una attività eccessiva, prevalentemente notturna, dei muscoli che muovono la mandibola. La forma più diffusa di digrignamento è il serramento (o bruxismo centrico) cioè l’attivazione dei muscoli elevatori che mantengono in contatto prolungato le due arcate dentarie. Il serramento è spesso abbinato al bruxismo eccentrico, movimenti orizzontali della mandibola in contatto attivo dei denti. Il bruxismo centrico insieme a quello eccentrico genera dei carichi devastanti sui denti, parodonto ed ATM e provoca usura precoce dei denti e spostamento di cui talvolta il paziente è consapevole (talvolta no). Le cause del digrignamento sono molteplici: fattori genetici, occlusali, psicologici (particolari situazioni psico-emotive), fattori chimici (uso di psicofarmaci, droghe, alcool e eccitanti)…leggi tutto

Blocco della mandibola

Può succedere che il paziente dopo un rumore di scatto a una o entrambe le articolazioni temporo-mandibolari poste pochi millimetri davanti alle orecchie, abbiano difficoltà ad aprire la bocca per un blocco del meccanismo condilo-discale che permette l’apertura della bocca. Le cause sono sostanzialmente due: una malocclusione causata da estrazioni, ortodondonzia o protesi mal eseguite, oppure traumi quali il colpo della frusta di incidenti stradali…Leggi tutto

Dolori al viso e al collo

Molti pazienti riferiscono dolori al viso, al collo, alla testa e all’orecchio che, per qualche ragione, sono in relazione con i denti (occlusione o singoli denti cariati o infetti con granulomi). Di solito il paziente si rivolge ad un neurologo oppure (soprattutto per l’orecchio) ad un otorinolaringoiatra oppure ad internet per cercare di risolvere il problema…Leggi tutto

Cefalea

Come un Dentista o uno Gnatologo può intervenire in casi di mal di testa da malocclusione? La cefalea è un disturbo di cui soffre una percentuale elevata di individui. Le più frequenti sono emicranie e cefalee muscolo-tensive. Queste ultime sono spesso in rapporto con un disturbo occlusale e si giovano di una riabilitazione dell’organo della masticazione che può essere ortodontica o protesica (comunque effettuate da professionisti esperti di gnatologia). La riabilitazione va preceduta dall’uso di biteLeggi tutto

Acufeni

I cosiddetti acufeni (fischi o ronzii alle orecchie) possono essere in relazione con fenomeni di bruxismo e serramento dei denti. Soprattutto gli acufeni recenti possono rispondere positivamente all’uso di un ortotico progettato dallo gnatologo per contenere il bruxismo. Spesso gli acufeni si associano a sintomi disfunzionali quali cefalea, dolori al viso e alla nuca…Leggi tutto

Click mandibolare

Le più moderne conoscenze di fisiopatologia neuromuscolare hanno mostrato che le artropatie temporo-mandibolari sono l’espressione di un quadro di disordine più vasto che investe l’intero apparato stomatognatico e può coinvolgere anche altri apparati.

L’alterazione più comunemente riscontrata da parte dello Gnatologo è la patologia intracapsulare che clinicamente esordisce con una piccola vibrazione o rumore, netto, più facilmente apprezzabile in fase di apertura orale ma presente anche in chiusura che è definito, con un termine onomatopeico “clic”…Leggi tutto

Esami medici di approfondimento

Per quanto riguarda gli esami di approfondimenti richiesti dallo specialista gnatologo, essi possono essere molteplici ed ovviamente dipendono dalla tipologia di problematica o patologia presentata dal Paziente.

Molto utilizzata è la Risonanza Magnetica per le articolazione temporo-mandibilari (o più comunemente chiamata Cinerisonanza). L’esame della Risonanza Magnetica delle ATM (articolazioni temporo-mandibolari) serve allo gnatologo per capire il comportamento del disco articolare nelle varie fasi dell’apertura e chiusura della bocca. Un esame completo si chiama cine-risonanza ed è costituito da una serie di fotogrammi che descrivono, con un video, i movimenti condilo discali e tutte le patologie dei distretti articolari (spiazzamento del disco, fissità e vari tipi di aderenze della superficie superiore del disco e infiammazioni con versamenti intracapsulari). Per maggiori informazioni: Risonanza magnetica gnatologica. Altri esami altrettanto importanti per l’esperto di Gnatologia sono le Ortopanoramiche, TAC, Elettromiografia e Kinediografia.

Le più recenti segnalazioni, domande e dubbi dai pazienti

Consulto del 05 Giugno 2017 – Utente: anonimo

Buongiorno avendo male al dente del giudizio sinistro il dentista prima di tirarlo via mi ha fatto fare una panoramica, e da questa risulta disodontiasi di 1.8 e 3.8 assenza di granulomi apicali mucocele al recesso alveolare destro cosa devo fare ? mi devo preoccupare ho gia fatto una cura con antibiotico per togliere infiammazione ma il dolore persiste mi consigli lei la ringrazio.

Risposta
Gentile paziente buongiorno, il dente del giudizio può essere estratto senza problemi. Per il mucocele si faccia visitare ad un reparto di chirurgia orale universitario. Cordiali saluti.

Consulto del 22 Maggio 2017 – Utente: anonimo

Alcuni mesi fa mi è stata curata una carie e si è dovuta praticare una gengivectomia. D’Estate nessun problema. Ora sento di tanto in tanto un leggere fastidio e il dentista mi ha detto di lavarmi i denti con Elmex Plus e lasciare sul molare durante la notte del dentifricio Sensonyde Classic. Il fastidio passa, ma se dopo qualche giorno smetto la terapia torna. In realtà se ci sciaquo sopra acqua molto fredda o molto calda non sento fastidio. E’ come se il leggero fastidio fosse costante nell’intensità (peraltro fastidio leggero ripeto) indipendentemente da quello che finisce o non finisce sul dente. Vi pongo due domande: 1) per quanto tempo mi conviene continuare questa terapia di applicazioninotturne? 2) Ci può stare che questo fastidio si sia presentato 3 mesi dopo la gengivectomia? Quando ci mette la dentina a diventare insensibile di nuovo? Grazie mille.

Risposta
Gentile paziente buona sera, da quello che mi ha riportato posso solamente dirle che purtroppo bosogna pazientare qualche mese. Cordiali saluti.

Consulto del 11 Maggio 2017 – Utente: anonimo

Gentile dottore, il mio dentista mi ha devitalizzato un dente, ora ho solo la radice e ha inserito un perno per poi rifare la corona. L’ho fatto Martedì e fino a ieri tutto bene. Da stamattina il perno mi fa male. E’ possibile nonostante il dente sia devitalizzato? C’è il rischio di rigetto? Saluti.

Risposta
Gentile paziente, da quello che mi descrive si tratta dell’infezione residua sulla radice. Il dentista che la sta seguendo sa come intervenire. Cordiali saluti.

Articoli di maggior interesse

Ultimi Articoli pubblicati

I nostri Centri Odontoiatrici sono strutture fortemente specializzate per il trattamento delle problematiche gnatologo-connesse. Sono presenti infatti clinici super specializzati che da oltre trent’anni si occupano esclusivamente di gnatologia.

contatti_2

I Nostri Centri in Italia

Per prenotazioni esami o visite presso uno dei centri o per richiedere maggiori informazioni, contatta la Segreteria Unica al numero 08.631.950.021 dal lunedì al sabato dalle ore 9:00 alle ore 18:00.