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Segnalato da: laRepubblica, IlGiornale, Salute33, ForumSalute.it
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Click mandibolare: quando preoccuparsi della mandibola che scrocchia?

Le più moderne conoscenze di fisiopatologia neuromuscolare hanno mostrato che le artropatie temporo-mandibolari sono l’espressione di un quadro di disordine più vasto che investe l’intero apparato stomatognatico e può coinvolgere anche altri apparati.


L’alterazione più comunemente riscontrata da parte dello Gnatologo è la patologia intracapsulare che clinicamente esordisce con una piccola vibrazione o rumore, netto, più facilmente apprezzabile in fase di apertura orale ma presente anche in chiusura che è definito, con un termine onomatopeico “clic”. La genesi di tali incoordinazioni disco-condilari è da riscontrarsi nel combaciamento anomalo dentale che genera e sostiene la patologica postura mandibolare costringendo il sistema muscolo-articolare nel migliore equilibrio possibile. La perdita di questo precario equilibrio in sede articolare e dunque la comparsa della patologia conclamata, avverrà per l’ esaurimento delle capacità di adattamento personali e di conseguenza per il cedimento delle strutture di sostegno.


Tuttavia, sotto il profilo prognostico, risulta di importanza rilevante il tempo di intercettamento della problematica articolare, che gioca un ruolo protagonista nell’evoluzione del danno anatomico molto spesso privo di dolore, quindi sottovalutato.



Click Temporo Mandibolare



Alla sempre presente patologica postura mandibolare si deve collegare il quadro disfunzionale del sistema neuromuscolare con coinvolgimento del muscolo pterigoideo (che si estende dal cranio alla mandibola) esterno in entrambi i capi. La condizione di spasmo muscolare associato all’inevitabile stiramento delle stesse fibre per la retroposizione  condilare e la necessità di rimodellare le superfici articolari per garantire il funzionamento dell’articolazione sono il substrato in cui confluiscono tutte le alterazioni patogene che alterano il combaciamento dentale.


Se questi presupposti sono sempre presenti nella patologia disco-condilare non possono però essere considerati sufficienti poiché si può convivere in pieno benessere con tali presupposti fino a quando questi tessuti sono in grado di resistere agli stress. Un trauma diretto mandibolare, uno sforzo a mantenere un’apertura orale protratta (es: estrazione dente del giudizio),  una leggera ulteriore destabilizzazione occlusale o anche nessun fenomeno apparente possono un giorno portare all’incapacità a sopportare ulteriormente lo stress e dunque a determinare la sintomatologia conclamata che non potrà essere considerata altro se non l’esordio di un problema che ha posto le sue radici nel passato prossimo o remoto. È comunque privo di dubbio che la patologia articolare rappresenti solamente un lato di un disordine che investe tutto l’apparato stomatognatico e non solo.


Diversamente da quanto si riteneva in passato, le articolazioni non possono essere considerate dominanti nella funzione masticatoria quanto piuttosto vittime incolpevoli quando il complesso sistema legamentoso intrinseco ed estrinseco subisce danni talvolta irreparabili.


Mandibola che scrocchia: cosa significa?


La mandibola che scrocchia, conosciuta anche come click della mandibola, è una condizione caratterizzata da suoni udibili durante il movimento della mascella. Questi suoni possono variare da uno scricchiolio leggero a rumori mandibolari più pronunciati. Spesso si verificano durante attività quotidiane come parlare, mangiare o sbadigliare. Questa condizione è associata a diversi fattori, tra cui la disfunzione temporomandibolare (DTM), e può derivare da problemi come l'usura della cartilagine articolare, la presenza di gas nell'articolazione o tensioni muscolari e stress. Nonostante spesso non sia doloroso, il fenomeno della mandibola che schiocca può essere fastidioso e, in alcuni casi, può essere indicativo di una condizione sottostante che richiede attenzione medica.


Scricchiolio mandibola: a chi rivolgersi?


Il professionista più indicato in caso di mandibola che scricchiola è lo gnatologo, un esperto specializzato nella diagnosi e nel trattamento dei disturbi dell'articolazione temporo-mandibolare (ATM) e delle patologie correlate. Lo gnatologo ha una formazione specifica nell'analisi della funzione dell'articolazione temporo-mandibolare, della struttura della mascella e della muscolatura ad essa connessa. La sua competenza si estende alla valutazione di eventuali disfunzioni temporomandibolari (DTM), che possono causare scricchiolii o altri rumori mandibolari.


Il motivo per cui lo gnatologo è la scelta preferita risiede nella sua capacità di effettuare una valutazione completa e di prendere in considerazione aspetti quali la postura, la muscolatura facciale e la posizione dei denti. Questa approfondita analisi consente di identificare eventuali squilibri o disfunzioni che potrebbero contribuire ai sintomi della mandibola che scrocchia. Inoltre, lo gnatologo può fornire terapie personalizzate, tra cui dispositivi occlusali, terapie fisiche e consigli sulla gestione dello stress, al fine di alleviare i sintomi e migliorare la funzionalità della mascella. Rivolgersi a uno specialista in gnatologia assicura quindi una valutazione accurata e un trattamento mirato, garantendo un approccio professionale e specifico per le problematiche legate alla mandibola.


Rimedi naturali ed esercizi per la mandibola che scrocchia


Per coloro che cercano rimedi naturali per alleviare i disturbi legati alla mandibola che scrocchia, esistono diversi approcci che possono contribuire a ridurre i sintomi in modo non invasivo. In primo luogo, la gestione dello stress può giocare un ruolo significativo, poiché tensioni e ansie possono contribuire all'aggravarsi dei disturbi mandibolari. Tecniche di rilassamento come la meditazione, lo yoga o la respirazione profonda possono essere efficaci nel ridurre la tensione muscolare e migliorare la salute generale della mascella.


Un'altra strategia è rappresentata dagli esercizi di rinforzo muscolare e di stretching specifici per la mascella. Movimenti dolci, come l'apertura e la chiusura della bocca, possono aiutare a migliorare la flessibilità e a ridurre la rigidità dell'articolazione. L'applicazione di impacchi caldi o freddi sulla zona interessata può essere altrettanto benefica, contribuendo a ridurre l'infiammazione e a alleviare il disagio associato al rumore della mandibola.


L'attenzione all'alimentazione può anch'essa influire positivamente sulla salute della mandibola. Evitare cibi duri o difficili da masticare e preferire una dieta bilanciata e ricca di nutrienti può contribuire a mantenere la funzionalità ottimale dell'articolazione temporo-mandibolare.


In ogni caso, è sempre consigliabile consultare uno specialista, come lo gnatologo o il dentista, per una valutazione accurata e un piano di trattamento personalizzato, garantendo così un approccio completo e mirato alla gestione della mandibola che scrocchia.


Qual è l'apparecchio per la mandibola che scrocchia?


Uno degli approcci terapeutici che gli gnatologi possono consigliare per la gestione della mandibola che scrocchia è l'utilizzo di un apparecchio chiamato bite. Questo dispositivo è progettato per essere indossato sulla dentatura superiore o inferiore e agisce come un'interfaccia tra le superfici dentali durante il sonno o in momenti di stress.


Il bite serve a ridurre la pressione e l'attrito tra i denti, offrendo un supporto adeguato all'articolazione temporo-mandibolare (ATM) e ai muscoli circostanti. Ciò può essere particolarmente benefico per coloro che soffrono di disturbi temporomandibolari (DTM), tra cui il click della mandibola. L'uso regolare del bite può contribuire a ridurre il rumore associato al movimento della mascella, fornendo al contempo un sollievo dalla tensione muscolare.


È importante notare che l'uso del bite dovrebbe essere supervisionato da uno specialista, come uno gnatologo o un dentista specializzato in disturbi dell'ATM. Questo professionista sarà in grado di valutare accuratamente la situazione, personalizzare l'apparecchio in base alle esigenze del paziente e fornire indicazioni specifiche sull'uso corretto. In molti casi, l'uso del bite può essere integrato con altri approcci terapeutici per ottimizzare i risultati nel trattamento della mandibola che scrocchia.


Mandibola che scrocchia: correlazioni con acufene e mal di testa


La mandibola che scrocchia può essere associata a particolari sintomi tra cui acufene e mal di testa. Gli acufeni, o suoni udibili come fischi, ronzii o sibili nelle orecchie, possono essere correlati a disturbi dell'articolazione temporo-mandibolare (ATM), la quale è strettamente connessa all'orecchio interno attraverso il sistema di conduzione ossea.


Il mal di testa, in particolare quello localizzato nella regione temporale e nella zona della mascella, può derivare dalle tensioni muscolari e dalla disfunzione dell'ATM. La mandibola che scrocchia può contribuire a una serie di condizioni, come la dislocazione del disco articolare o l'infiammazione delle strutture circostanti, che possono irradiare dolore verso la testa e il collo.


La correlazione tra questi sintomi suggerisce l'importanza di una valutazione interdisciplinare. Professionisti come lo gnatologo, il dentista specializzato in disturbi dell'ATM, e l'otorinolaringoiatra possono collaborare per fornire una diagnosi completa e un piano di trattamento mirato. Approcci terapeutici, tra cui l'uso di dispositivi occlusali, terapie fisiche e la gestione dello stress, possono essere integrati per alleviare i sintomi del click della mandibola, come acufene e cefalea.

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