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Acufeni e cervicale: esiste una relazione?

Per iniziare al meglio quest’articolo vi è una premessa necessaria: cosa sono gli acufeni?


Parliamo di premessa poiché’ accade che alcune persone possano soffrirne senza però sapere di cosa si tratta.


L’acufene è un termine medico che indica la percezione di un rumore, che può essere continuo o discontinuo, in assenza di un reale stimolo acustico.


Il rumore che è percepito dal soggetto con acufene può essere di vario tipo, ad esempio ronzii, fruscii, fischi o scrosci: questo genere di percezioni può essere di varia intensità.


Come facilmente comprensibile, l’acufene provoca disturbi importanti e invalidanti per la vita del soggetto che ne soffre, poiché’ interagisce negativamente con le normali attività quotidiane, anche le può semplici e banali: pensiamo ad esempio a una persona durante una semplice conversazione, immaginiamo quindi di avere un continuo fischio nell'orecchio mentre parliamo; non ci rimane difficile immaginare quanta difficoltà quella persona possa avere nel concentrarsi e parlare oltre che ascoltare ciò che l’interlocutore sta dicendo.



Gli acufeni e la cervicale



Circa due milioni e mezzo di italiani convivono con l’acufene, e il 2% di questi sviluppa un sistema di adattamento in quanto, come abbiamo già detto, la presenza di acufeni può essere invalidante.


L’acufene può colpire chiunque senza distinzione: ne soffrono bambini, adulti ed anziani, donne e uomini in egual misura. Vi sono delle cause riconosciute, tra cui:

  • Abbassamento dell’udito nei soggetti anziani
  • Esposizione a rumori forti (esempio dopo un concerto)
  • Sindrome di Meniere
  • Problemi legati alla tiroide
  • Variazioni ormonali (esempio gravidanza o menopausa)
  • Infezioni nelle orecchie o seni paranasali
  • Problemi cardiaci o vascolari


E la terapia?

Vi è quindi una terapia per curare gli acufeni?


Anzitutto, come sempre in medicina, è fondamentale la diagnosi differenziale: questo perché’ se lo specialista individua correttamente un’eventuale patologia legata al sintomo e la tratta adeguatamente, riuscirà a ridurre l’entità dell’acufene. Facciamo alcuni esempi:

  • L’eliminazione del tappo di cerume tenderà a ridurre il sintomo.
  • Trattamento di una patologia vascolare all'origine dell’acufene, attraverso farmaci o altre metodiche
  • Se la causa dell’acufene è un medicinale, si cercherà di modificare la terapia medica in atto.


Seppur quindi non vi siano dei farmaci in grado di curare definitivamente un acufene, esistono comunque dei farmaci in grado di alleviare particolarmente il sintomo.


Vi è una relazione tra acufene e cervicale?

Si può sospettare che vertebre e muscoli cervicali abbiano un collegamento con i disturbi uditivi quando il rumore all’orecchio varia in base ai movimenti del collo, oppure quando vi è un’infiammazione cervicale ed a questo si associa la sensazione di sbandamento.


Il muscolo sternocleidomastoideo se inserisca in prossimità del padiglione auricolare: è quindi possibile che uno stato di forte contrattura di questo muscolo crei un riflesso nell’orecchio.


Facendo un lavoro mirato sul tratto cervicale si potrebbe quindi alleviare i disturbi uditivi: concludiamo quindi affermando che i collegamenti ci sono ma non i tutti i casi! E’ quindi fondamentale un buon specialista e una buona diagnosi differenziale.



N.B. Le informazioni di medicina e salute contenute nell’articolo sono di natura generale ed a scopo puramente divulgativo e per questo motivo NON possono sostituire in alcun caso il parere di un medico


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